Una conviviale per toccare con mano le difficoltà di chi vive una condizione di cecità o ipovisione e nel contempo per conoscere edapprezzare le risorse e le motivazioni caratteriali di quelle stesse persone: questo il cardine su cui si è fondata l’esperienza della ‘Cena al buio’ che i Lions Clubs della Zona A della 7.maCircoscrizione del Distretto Lions 108A hanno voluto riproporre con l’intento, oltretutto, di realizzare un service di raccolta fondi.
Alla presenza del presidente di Zona Francesco D’Adamio, per circa due ore coloro che hanno aderito alla iniziativa hanno vissuto una esperienza che andrebbe fatta almeno una volta nella vita; completamente al buio hanno potuto degustare pietanze e vini serviti da quattro camerieri con una cecità contratta dopo la nascita, in una serata allietata da musica sempreverde suonata da musicisti che hanno realizzato la loro performances anch’essi al buio.
Una esperienza coinvolgente nella quale si è lasciato spazio al dialogo, all’ascolto e, soprattutto, alla percettività emozionante degli altri organi sensoriali, una conviviale del gusto, dell’olfatto, del tatto in uno scambio reciproco di sensazioni positive tra i commensali e coloro che li hanno serviti, un esempio anche di integrazione sociale nonostante la disabilità realizzato grazie alla professionalità e alla simpatia proprio degli ‘speciali’ camerieri forniti dalla società ‘La Fenice’.
Soddisfazione è stata espressa per la riuscita dell’evento anche da Giandomenico Bassi, uno dei motori dell’iniziativa e, soprattutto, coordinatore distrettuale del service ‘Cani guida Lions’, dal momento che il ricavato della serata sarà devoluto in parte alla stessa società La Fenice, ma in parte proprio al service Lions, uno dei tanti che i ‘Cavalieri dei non-vedenti nella crociata contro le tenebre’ portano avanti nella lotta alle patologie della vista, in quanto rappresenterà un contributo concreto all’acquisto di un cane guida.

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