Quando in estate il Governatore Franco Saporetti mi ha offerto l’incarico di Coordinatore Distrettuale del progetto Kairos Service Nazionale 2020/21 ho accettato con entusiasmo. I miei quarant’anni all’interno delle istituzioni scolastiche potevano rappresentare un valore aggiunto per implementare il progetto all’interno del nostro Distretto 108 A.

Ho immediatamente colto l’importanza dell’iniziativa rivolta alle scuole di ogni ordine e grado per molti motivi:

  1. le scuole non devono sopportare alcun onere finanziario che è a carico di un club Lions di riferimento
  2. non comporta l’inserimento nella scuola di personale esterno poiché il progetto viene gestito dall’insegnante con l’ausilio del materiale fornito
  3. non è richiesta alcuna ora aggiuntiva poiché il progetto si inserisce all’interno della normale attività didattica
  4. si basa su l concetto di integrazione al contrario: sono gli alunni “normodotati” che attraverso un percorso guidato, colgono il valore delle differenze

Perché il nome KAIRÓS? Il termine “KAIRÓS”deriva dall’antica cultura greca dove, l’esistenza di due gruppi di vocaboli, uno che fa capo a chronos e l’altro a kairós, venivano utilizzati per tradurre il concetto di “tempo”; I greci distinguevano il flusso del tempo che scorre al di fuori delle possibilità dell’influsso umano (chronos), dagli spazi e momenti sui quali l’uomo può intervenire con le sue decisioni (kairós).

 Ecco quindi che il nostro Progetto pone al centro l’intervento dell’educatore che sa cogliere l’opportuna occasione per far crescere la persona nella propria umanità attraverso l’accettazione delle differenze. 

Chi manca, oppure sfugge al suo kairós, distrugge sé stesso: chi non agisce nel giusto momento, va in rovina” (Platone).

 L’educatore, quindi, deve saper prendere sul serio il grido di aiuto degli altri, capire il valore del momento, e trovare in una particolare attività o esperienza la “giusta misura del tempo”. E quale tempo migliore se non quello della “scuola” dove si esplica l’attività di formazione delle giovani generazioni chiamate sempre più ad affrontare un mondo globalizzato che porta a confrontarsi con l’altro e il diverso da noi,un tempo in cui l’insegnante gioca un ruolo fondamentale.

È proprio alla professionalità dei docenti che si rivolge il progetto fornendo loro un materiale completo ed esaustivo consapevole del fatto che il loro compito non è solo quello del Tradens cioè di colui che consegna ma soprattutto di colui che forma.

Il Progetto Kairós, in sintesi, è un’avventura sociale in grado di migliorare nei giovani “normodotati” la percezione, la conoscenza, i punti di forza e di debolezza che qualsiasi Persona – quindi anche la Persona con disabilità o la Persona “diversa” dallo “standard di normalità” – possiede, al di là della propria singola condizione. Attraverso un percorso culturale, il progetto Lions Kairós intende fornire alcuni strumenti che possano contribuire a riconsegnare a tutti il Diritto alla Dignità Umana.

L’aver intercettato l’esigenza della centralità della Persona a prescindere dalle differenze ed aver creato materiale fruibile dalle scuole in modo immediato e snello è il merito del LIONS.

Il progetto attuato per la prima volta nel 2009 in tre scuole oggi conta l’adesione di 345 Istituti scolastici sparsi su tutto il territorio nazionale. Il Governatore Saporetti ha voluto dare impulso a questo progetto creando un team di tre persone da me coordinate. Ad oggi dopo circa sei mesi di lavoro nel nostro Distretto si sono aggiunte 6 scuole a Matelica, due a Rimini, Gabicce,Ancona e Jesi ed altre stanno per aderire.

Continuiamo nel lavoro consapevoli che il nostro “ We serve” contribuirà a creare una società in cui la non omologazione e  la diversità saranno un valore aggiunto.

Grazia Urbini

Coordinatore Distrettuale ProgettoNazionale  Kairos 2021/22 Distretto 108A

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