Anche quest’anno si è tornati a parlare di salute e prevenzione verso i giovani grazie al “Progetto Martina” che, come tutti gli anni, si svolge presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Industriale “Alfredo Oriani” di Faenza. Alla presenza di oltre 400 studenti, il socio Lions Dottor Giovanni Rosti, oncologo di fama internazionale, ha condotto in modo magistrale e accattivante la mattinata, coinvolgendo attivamente i ragazzi e spiegando in termini semplici ed efficaci la necessità di “ascoltare il proprio corpo” per evitare gravi malattie che, spesso, potrebbero diventare letali.

Per la prima volta il Lions Club Faenza Host ha partecipato al concorso internazionale “Un Poster per la Pace”. Oltre 60 alunni hanno aderito all’iniziativa, mettendo in “piacevole” difficoltà la giuria per l’alto livello dei lavori presentati.
Il Concorso ha dimostrato che con le giovani generazioni si può ragionare su pace e solidarietà in maniera proficua: questo è un progetto che non si conclude solo con un bel disegno, ma è la tessera di un mosaico più ampio necessario per costruire percorsi di pace.
Della Commissione giudicatrice hanno fatto parte Carla Bandini, Presidente del Faenza Host, Claudia Casali Direttore del Museo Internazionale delle Ceramiche (il Museo è riconosciuto dall’Unesco come “monumento testimone di pace”) e Mirco Denicolò, professore della scuola di disegno “T. Minardi” di Faenza.
Hanno vinto questa prima edizione Marco Venturellied Elisa Cavina, ad ognuno dei quali è stato consegnato un attestato di riconoscimento, una targa e un buono per l’acquisto di materiale didattico.
La manifestazione si è conclusa sabato 26 gennaio nel Teatro Cinema Sarti, alla presenza del Consiglio Direttivo e di alcuni soci del Club, del Lion Domenico Luciano Diversi Presidente Zona A 1 Circoscrizione, del Lion Caterina Lacchini referente distrettuale service poster per la pace, di Simona Sangiorgi Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Faenza, di Maria Luisa Martinez Consigliere provinciale delegato alla Pubblica Istruzione, oltre alle insegnanti d’arte delle scuole partecipanti.
A colorare il tutto, una performance di danza e l’intervento di due studenti universitari che hanno parlato ai ragazzi sul rapporto fra Europa e pace.

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